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Non più soli o sole in ospedale: la “persona di riferimento” entra nella cartella sanitaria

Un diritto di civiltà grazie a una mozione del gruppo verde approvata dal Consiglio provinciale

Chi lo desidera potrà nominare una persone di propria fiducia, anche diversa dai familiari, a cui il personale della sanità potrà rivolgersi per ogni decisione riguardante il trattamento terapeutico e che avrà gli stessi diritti di accesso e visita in caso di ricovero ospedaliero. L’indicazione di questa persona sarà registrata nella cartella sanitaria elettronica e dunque sempre disponibile.

Questo diritto di civiltà entra in Alto Adige grazie alla approvazione da parte del Consiglio provinciale di una mozione dei Verdi, che in questa legislatura si sono particolarmente impegnati nel campo dei diritti civili. L’approvazione della mozione sulla “persona di riferimento” (in allegato) segue di poco l’approvazione di un’altra mozione, sempre dei Verdi, sul “testamento biologico” (vedi: http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_441779.pdf).

 



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