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Cancellata un’anomalia urbanistica: l’area Terme torna al Comune di Merano

Approvata all’unanimità la proposta di legge provinciale del Gruppo Verde. Ora serve una rapida approvazione in Consiglio.

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Von Imalipusram – Eigenes Werk, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14771436

Non era mai successo nella storia del Consiglio provinciale, che una proposta di legge in materia di urbanistica avanzata dall’opposizione venisse approvata anche dalla maggioranza. E’ successo oggi nella 2a Commissione legislativa, dove è stato approvato all’unanimità il disegno di legge n. 66/15 „Hotel Terme di Merano“ proposto dal Gruppo Verde.

Il disegno di legge, come ha spiegato il presentatore Riccardo Dello Sbarba, prevede l’eliminazione dell’articolo 128bis della Legge Urbanistica che vincola l’intera area delle Terme di Merano come „zona per impianti pubblici sovracomunali“, quindi di competenza esclusiva della Provincia.

Il 128 bis è il residuo di una infelice vicenda, quando la Provincia si era messa perfino a costruire e gestire un Hotel, quello delle Terme. Con pessimi risultati e un enorme spreco di denaro pubblico.

Adesso questa vicenda è finita con la cessione dell’hotel ai privati. Restava però una cosa da fare: restituire tutta l’area al Comune, che per la zona dell’hotel ha già pronta la variazione di destinazione d’uso in „zona per strutture turistiche“, predisposta e fortemente voluta dalla assessora all´urbanistica Madeleine Rohrer e dallo stesso sindaco Rösch.

Presupposto per concludere il cambio di destinazione: l’eliminazione dell’articolo 128bis e la restituzione della competenza al Comune. E’ quel che ha fatto oggi la 2a Commissione Legislativa, approvando la legge del Gruppo Verde.

Ora il disegno di legge 66/15 passa all’aula. Auspichiamo che i tempi di trattazione di questo disegno di legge di un solo articolo vengano anticipati in modo che la legge possa entrare in vigore prima dell’estate.

Bolzano, 27.04.2016

Gruppo Verde in Consiglio provinciale.

Il disegno di legge 66/15 con la relazione del presentatore

Una strategia comune per l’asse viario del Brennero

Brennerautobahn_ATProposta verde per la seduta congiunta delle assemblee legislative

Oggi è stata approvata anche una proposta del Gruppo Verde.

La mozione dal titolo “Una strategia comune per l’asse viario del Brennero” chiede

  1. un gruppo di lavoro interregionale, in collaborazione con la Regione Veneto e il Libero Stato della Baviera, che elabori una strategia del traffico per l’asse Monaco-Verona; il gruppo di lavoro deve focalizzarsi sull’armonizzazione
    dei pedaggi nel quadro della direttiva dell’UE sui costi dell’infrastruttura ai fini di una riduzione e del trasferimento dei transiti;
  2. di condurre – nel contesto della strategia per la regione alpina (EUSALP) – delle trattative con i governi dell’Italia, della Germania e dell’Austria, con le regioni interessate e con l’UE, per attuare e concretizzare ulteriori misure come la creazione della Borsa dei transiti alpini;
  3. di adoperarsi affinché gli Stati e le regioni avviino delle trattative con la Commissione europea per modificare la direttiva sui costi dell’infrastruttura in modo da poter introdurre lungo il corridoio del Brennero un pedaggio che, tenendo conto delle condizioni geografiche particolari, porti allo spostamento del traffico dalla gomma alla rotaia; inoltre va creata la possibilità di far rientrare i costi di code e incidenti nel calcolo delle tariffe;
  4. di armonizzare il monitoraggio degli inquinanti lungo tutto l’asse Monaco-Verona prevedendo che sui display, oltre ai valori limite, siano indicati gli attuali livelli di ossidi di azoto e di polveri sottili; inoltre per alcuni tratti va verificata la possibilità di installare dei contatori del traffico che permettano di ottenere dati più precisi così da sensibilizzare maggiormente la popolazione.”

La mozione completa è a disposizione qui.

Bolzano/Trento, 21.04.2016

Consiglieri provinciali e regionali
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

Aeroporto: Kompatscher non usi lo Stato come minaccia

San Giacomo passerà alla Provincia. Roma ha già deciso. Il Landeshauptmann si batta per ottenere il massimo delle competenze!

flughafen terminalCi risiamo. Questa mattina il Presidente Kompatscher ha dichiarato a Rai Südtirol che se il 12 giugno vincerà il NO all’aeroporto, lo scalo tornerà allo stato e la Provincia perderà ogni controllo. Kompatscher per primo sa che questo non è vero.

Lo abbiamo detto più volte, e la stessa Giunta provinciale l’ha confermato rispondendo alla nostra interrogazione n. 1868/16 (vedi allegato), ma forse è utile ripeterlo: l’aeroporto sta passando, in ogni caso, alla Provincia.

Il 2 gennaio 2016 è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Repubblica n. 201 sul ”Piano nazionale aeroporti” che stabilisce che: “Gli aeroporti di interesse regionale o locale sono trasferiti alle Regioni. Per Ie Regioni a statuto speciale e Ie Province autonome, il trasferimento è attuato in conformità alle previsioni degli Statuti speciali e delle relative norme di attuazione”.

Quindi: Roma non è più interessata a un aeroporto come quello di Bolzano e ha già deciso di trasferirlo alla Provincia, che dunque non ne perderà mai più il controllo. Se vincerà il no, la Giunta provinciale avrà tutto il potere necessario per rispettare la volontà popolare, per esempio declassando l’aeroporto e poi lanciando un concorso internazionale di idee per decidere come riutilizzare aree ed edifici.

È curioso che, invece di festeggiare questo trasferimento come un’altra conquista dell’autonomia, i favorevoli all’ampliamento dell’aeroporto usino lo spettro dello Stato (o dei privati: vogliamo proprio vedere chi vorrà investire i propri soldi in un aeroporto in deficit permanente, Air Alps docet!) come ricatto contro il libero voto dei cittadini e delle cittadine.

Ora il Presidente Kompatscher deve aprire aprire una trattativa serrata con Roma per ottenere il massimo delle competenze con la necessaria norma di attuazione dello Statuto.

La vittoria del NO non consegna l’aeroporto allo Stato, o ai privati, ma lo restituisce alla provincia e sopratutto alla volontà popolare.
Bolzano, 20.04.2016

Cons. Prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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Cancellata un'anomalia urbanistica: l'area Terme torna al Comune di Merano

Cancellata un'anomalia urbanistica: l'area Terme torna al Comune di Merano

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Una strategia comune per l'asse viario del Brennero

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Presentazione del disegno di legge 67/15: Diritto al plurilinguismo nel sistema d’istruzione e formazione della Provincia Durante gli incontri open-space organizzati nell’ambito della Convenzione sull’autonomia è stata indubbiamente la richiesta più[...]
Airport Free Zone

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Per un NO all'aeroporto, convinto e informato! Con il libretto “Airport free zone”, il Gruppo Verde in Consiglio provinciale vuole offrire un accurato strumento di informazione alle cittadine e ai cittadini che domenica 12 giugno 2016 voteranno nell[...]
Il nostro cuore montanaro batte anche per il mare

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