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Nessuna tutela per „Villa Erika“!

villa-erika-gru__776_neUn edificio di qualità dal punto di vista architettonico e urbanistico è in pericolo.

L’assessore Mussner ha risposto a una interrogazione dei Verdi, comunicando che la „Villa Erika“, situata in Via Egger-Lienz a Gries/Bolzano, non verrà messa sotto tutela.
Secondo la risposta allegata, la Villa non ha qualità architettoniche sufficienti da giustificare il riconoscimento di una tutela da parte dell’ufficio dei beni culturali. Ora, vista la mancanza di vincoli, la demolizione imminente sarebbe più che mai deplorevole, poiché proprio la qualità semplice e discreta dell’edificio è tipica dell’espressione architettonica del quartiere di Gries che integra in maniera ideale il carattere rappresentativo delle ville.

Inoltre, dopo la demolizione, Villa Erika verrebbe sostituita da un edificio, il cui volume e le cui sovradimensioni sarebbero un vero pugno nell‘occhio nell’armonia architettonica del quartiere e, secondo quanto previsto dal progetto, corrispondono più agli interessi di profitto che a una qualità architettonica.

Chiediamo all’assessore e all’ufficio per i beni culturali di riconsiderare la loro decisione e di procedere senza indugio al tanto annunciato aggiornamento della lista dei beni culturali di Bolzano ormai alquanto datata. Il capoluogo provinciale con la sua qualità architettonica si posiziona da molteplici punti di vista in ranghi europei e merita molto più impegno rispetto a quanto fatto fino a ora.

Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa

BZ,24.11.2014

SOUTH POINT = NOₓ-Point

NOX in BZApprendiamo dai media che la Podini-Holding vorrebbe realizzare un progetto in Via Galilei per la riqualificazione di aree urbane, così come previsto dall’art. 55 della Legge provinciale sull‘urbanistica. A „South Point“ sarebbero previsti 17.000 m³ di spazi abitativi, 57.000 m³ di spazi commerciali, 57.000 m³ di spazi per uffici e tempo libero e altri 50.000 m³ di spazi per il commercio al dettaglio.

I nostri presagi espressi ancora in tempi non sospetti sui problemi che sarebbero potuti sorgere con la „Lex Benco“ ora iniziano ad avverarsi: non è più il pubblico a decidere dello sviluppo cittadino, ma sono i privati facoltosi e in grado di investire a prendere le decisioni.

In questo caso specifico, però, sorgono dei dubbi anche riguardo alla location scelta e ai rischi per la salute, a cui i Verdi avevano fatto riferimento già durante la votazione in Consiglio comunale per l’ampliamento del Twenty, proprio nella stessa area.
Secondo il piano per la qualità dell’aria dell’Agenzia dell‘ambiente, Programma per la riduzione dell’inquinamento da NO₂, l’area del South Point era stata individuata come una delle zone maggiormente colpite di tutta la provincia. Proprio lì vi è stato misurato un valore medio annuo di 62 µg/m³, ben superiore al valore limite di 40 µg/m³.
Ricordiamo che valori elevati di NO₂ portano a malattie respiratorie, all’aumento di quelle cardiovascolari e del tasso di mortalità. Per questo una direttiva dell‘UE (2008/50/EG) obbliga gli Stati a raggiungere i valori limite entro il 2015.
Soprattutto se si guardano i valori della qualità dell’aria, già preoccupanti di per sé, in relazione con la densità di popolazione nell’area urbana di Bolzano (si veda il Piano per la qualità dell’aria: „L’area di superamento di Bolzano ha un‘estensione di circa 3,4 Km² dove risiede una popolazione stimabile in circa 25.000 persone. I valori più alti delle concentrazioni di NO₂ sono stati individuati lungo l’autostrada“) ci si domanda se un tale progetto sia davvero sensato. Attirerebbe una grande quantità di persone in un solo luogo che non si può certo definire salubre. Prevedere in quell’area zone abitative e offrire impianti sportivi e di svago ci sembra quanto meno una mossa azzardata, per non dire irresponsabile o addirittura cinica.

Su tale tema presentiamo una interrogazione alla Giunta provinciale per capire come la stessa giudichi il progetto sulla base dell’attuale qualità dell’aria.
21.11.2014

Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

Allegato: Estratto dal Programma per la riduzione dell’inquinamento da NO₂, Agenzia provinciale per l’ambiente.

Fusione SEL-AEW: i Verdi chiedono la “due diligence” di SEL su AEW

due diligence

source: http://entrepreneurschallenge.co.nz/how-to-apply/due-diligence-process/

Theiner s‘impegna a consegnarla

Si è svolta questa mattina la seduta della seconda Commissione legislativa del Consiglio provinciale per discutere il disegno di legge sulle medie concessioni. La discussione su questo punto non si è conclusa.

Ma la seduta è stata l’occasione per avanzare da parte del rappresentante dei Verdi, il consigliere Riccardo Dello Sbarba, la richiesta che anche la Provincia consegni a ciascun consigliere e consigliera provinciale la “due diligence” fatta dai consulenti di SEL su AEW in vista della fusione delle due società, così come hanno fatto i sindaci dei comuni di Merano e Bolzano con la “due diligence” dei consulenti di AEW su SEL.
Infatti, ciascuna delle due società ha ricevuto dai consulenti una “due diligence” che riguarda lo stato giuridico, patrimoniale e fiscale del rispettivo partner. Quella consegnata dai Comuni contiene dunque il punto di vista di AEW su SEL, adesso chiediamo di conoscere il punto di vista di SEL su AEW.
L’assessore Theiner era presente alla seduta della Commissione e ha assicurato che la documentazione verrà consegnata “al più presto” ai consiglieri e consigliere provinciali.

Siamo contenti di questa risposta e chiediamo la consegna dei documenti entro questa settimana, prima delle importanti decisioni che verranno prese nella prossima.

Bolzano, 18. 11. 2014

Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss
Brigitte Foppa

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Nessuna tutela per „Villa Erika“!

Nessuna tutela per „Villa Erika“!

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